Appello al Neo Ministro dell’Interno, on. Salvini.

Gent. Onorevole Salvini,

Le scrivo perché sono molto preoccupato per quanto riguarda il Suo programma su sicurezza ed immigrazione.

Le scrivo da padre di 2 bambini di 7 e 8 anni. Non vorrei mai che un domani si trovassero compagni di classe con armi da fuoco a scuola. Non vorrei mai che un domani si trovassero, loro malgrado, in mezzo ad conflitto a fuoco tra un ladro ed un cittadino che, con le Sue norme per la legittima difesa, con la sua arma sta sparando a caso tra la gente. Non vorrei mai che un domani, uscendo la sera, debbano avere il dubbio e la paura se chi incrociano per strada è armato oppure no.

Il caso America insegna che non è armandosi fino ai denti che si risolve la criminalità violenta, ma che si ottiene l’effetto opposto: ladri che senza più nulla da perdere (nemmeno la propria vita) che diventano sempre più violenti, spietati e senza scrupoli. Senza dimenticare le stragi nelle scuole…

Sull’immigrazione bisognerebbe fare un discorso molto ampio e complesso, ma mi limito ad invitarLa a fare politiche di “inclusione” e non di “esclusione”. So che questo non faceva parte del Suo programma elettorale, ma così rischiamo tanto: dalla radicalizzazione di chi si sentirà ancor più ai margini di una società xenofoba, al”aumento della micro criminalità (tanti immigrati penseranno: peggio di così…), ad conflitto sociale che noi italiani non meritiamo (siamo stati popolo di migranti) e che non meritano neanche le persone che fuggono da povertà e guerra.

La prego, non renda la nostra Italia uno stato di Polizia, non renda il convivere quotidiano in un conflitto tra poveri, non trasformi gli italiani in persone peggiori alimentando istinti primitivi che la nostra cultura ha superato da diversi decenni.

Grazie.

About the author: Stefano