Privacy, cosa dovete sapere

Il GDPR è la nuova normativa europea che garantisce ai cittadini europei un maggior controllo sui propri dati e obbliga le aziende alla massima trasparenza nel trattamento di tali dati, con multe che arrivano fino a 20 milioni di € oppure, per le aziende più grandi, fino al 4% del fatturato.

E dato che nessuno si muove se non per denaro, ecco che il GDPR ha fatto “innamorare” le aziende, da una parte, e noi utenti finali, dall’altra. Se vi fate un giro in rete e cercate, per esempio: “GDPR in breve” trovate decine di siti che vi riassumono la normativa.

Quello che però DOVETE fare assolutamente per proteggere la vostra privacy è cambiare le vostre abitudini nell’iscrizione e nell’utilizzo dei servizi web.

1) Ogni servizio offerto in maniera gratuita lo pagate con i vostri dati e il consenso lo date voi non leggendo i termini e le condizioni e cliccando su “Accetto”;

2) Tutto quello che fate in rete è tracciabile e se ora in Europa non si può più fare (forse), nel resto del mondo si. Quindi basta che i server dove vengono memorizzati i dati siano fuori dall’UE ecco che le aziende continueranno a fare quello che hanno sempre fatto.

3) In teoria i dati di navigazione vengono associati ad un numero casuale (che siete voi) e, sempre in teoria, questo numero non può ricondurre ai vostri dati personali: non è così!

4) Cambiate motore di ricerca predefinito, mettete https://duckduckgo.com/ , Duck Duck Go garantisce di non tracciare in alcun modo le vostre richieste.5) Usate programmi contro il tracciamento dei siti web (ne esistono tanti per tutti i dispositivi) e per oscurare gli annunci pubblicitari.Ma la cosa più importante di tutte è di NON condividere MAI i vostri dati, i vostri contatti, le vostre foto, i vostri gusti, le vostre preferenze etc. con persone che non conoscete nella vita reale e con siti di dubbia provenienza. Perdete qualche minuto a leggere i termini di servizio e scegliete, in base a ciò che avete letto, se è davvero il caso di iscriversi ai vari siti.Ricordatevi che con il GDPR potete sempre chiedere ad ogni azienda (Google, Facebook, Twitter, Apple, Microsoft, Instagram etc) il file con tutti i dati che hanno raccolto in questi anni su di voi e l’immediata cancellazione sia di tali dati, sia del vostro profilo.

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